“Più o meno nel 2014 Josy Kraft, il nostro curatore, ha organizzato una ricognizione, al fine di studiare un progetto sull’acqua, nei laghi dell’Italia settentrionale: il Lago Maggiore, il Lago di Como, il Lago d’Iseo e il Lago di Garda. La presenza di Montisola al centro del Lago d’Iseo è stata fondamentale nella scelta del luogo perché è la più grande e la più alta delle isole lacustri italiane”.
Mi piace che sia possibile toccare l’acqua, ed è per questo che abbiamo progettato i lati inclinati – come un bagnasciuga. E’ molto stimolante – sarai sempre invitato a mettere i piedi nell’acqua o a toccarla, e poi naturalmente i bordi saranno sempre bagnati e il colore del tessuto da giallo diventerà di un rosso saturo”.
“La cosa più importante è stata quella di creare una nuova dimensione per le persone che vivono sull’isola, che non hanno mai avuto a disposizione un ponte per spostarsi e anche per tutti quelli che vogliono andare a Montisola, camminando invece di prendere il traghetto”.
“Per me la vista migliore è dal Santuario di Santa Maria del Giogo, sulla montagna sopra Sulzano. Sarà uno spettacolo”.
(citazioni tratte dal catalogo della mostra “Christo e Jeanne-Claude. Water Projects”, Brescia, Museo di Santa Giulia, dal 7 aprile al 18 settembre 2016, Silvana Editoriale)